Aprile 30, 2021

San Martino e la Festa del Vino in Salento

Una delle ricorrenze che più è amata da tutta Italia è sicuramente la festa di San Martino. Questa è di origine salentina ma è sentita da tutto il Paese tanto da essere ricordata anche in tutte le altre regioni mediante le proprie tradizioni tipiche e locali.

 

San Martino, il santo della solidarietà

La festa è in onore a San Martino di Tours, ovvero il santo della condivisione e della solidarietà. Esso viene ricordato per la storia seguente. Un tempo era un soldato ed un giorno incontrò un uomo povero che soffriva di freddo. Per aiutarlo decise di tagliare a metà il proprio mantello e donargliene una parte.

La tradizione vuole che la mattina seguente ritrovò il suo mantello intatto e senza strappi. Questo fatto convinse il soldato a convertirsi al cristianesimo.

Da quel giorno San Martino sposò la fede e le preghiere e divenne poi vescovo. Per questo motivo viene oggi ricordato come il santo della condivisione della solidarietà e la festa in suo onore desidera proprio ribadire questi valori e la loro importanza.

 

11 Novembre e la fine dell'annata agraria

La festa si festeggia il 11 novembre e oltre ad essere il giorno in memoria del santo è anche ricordata per essere il Capodanno agricolo: un tempo i contadini festeggiavano la fine dell'annata agraria con ricchi banchetti, allegria, compagnia e condivisione di pietanze per ringraziare e festeggiare il buono raccolto dell'anno passato.

Era di consuetudine preparare ottimi piatti ed elargirli ai concittadini e ricevere a propria volta vino e alimenti. Con questa celebrazione si voleva dunque propiziare un futuro ancora più ricco e prospero.

Ad oggi questo evento desidera rimanere salda alle sue origini e ricordare in tutto e per tutto e antichi valori che venivano festeggiati con la preparazione vari banchetti, la cordialità, l'allegria e, ovviamente, il buon vino!

 

San Martino nel Salento

La più antica tradizione salentina vuole che la festa di San Martino non si allontani dalle proprie radici e dalle proprie abitudini, per questo motivo i vari festeggiamenti cercano di rispettare il più diligentemente possibile le tradizioni agricole che sussistono ormai da secoli.

I vignaioli del posto offrono assaggi accompagnati dal loro migliore vino aprendo le proprie cantine e le proprie botti a coloro che partecipano all'evento proprio per ribadire la condivisione e l'unione del paese.

Ma è anche tradizione passare la serata attorno ad una tavola ben imbandita e ricca di pietanze tipiche del posto e calici di vino, insieme alla propria famiglia o amici. Si tratta di una festa aperta a tutti e per tutti, dai più piccini ai più grandi che ha lo scopo di ricordare e di onorare questo Santo e valori giusti che trasmette. Oggi la festa è ancora un modo per socializzare, fare amicizia e passare una allegra serata nelle cantine locali degustando ottimi vini.

Proprio per l'importanza che riveste questa data, quasi tutte le cantine locali partecipano organizzando assaggi e degustazioni e aprendo le porte a chiunque voglia passare anche solo per qualche chiacchiera.

Sono soprattutto gli appassionati di vino, però, che più amano questa festa. Per coloro che ne fanno una passione oppure un lavoro, la festa di San Martino è sicuramente un evento utile per venire a conoscenza di curiosità e di informazioni arricchenti dell'ambito enologico.

La cena tipica prevede ricchi piatti di tradizione salentina ed i secondi sono spesso di carne pregiata e verdure di stagione. Dato il mese autunnale, non mancano sicuramente le caldarroste e frutta secca. Impossibile poi non assaggiare le famosissime pittule salentine: palline di pasta fritta e lievitata che possono essere tradizionali oppure alla pizzaiola, con baccalà ed altre varianti.

Ovviamente al tavolo non può mancare il re della serata: il vino novello. Con questo termine si vuole indicare un vino giovane che a causa della non macerazione delle bucce, non resiste ad una lunga conservazione.

I principali vini del Salento, presentati come veri e propri marchi rappresentativi del Sud della Puglia, sono senza ombra di dubbio quelli ottenuti dai vitigni autoctoni. Il vino più diffuso e apprezzato nel mondo è il Negroamaro.

Noto anche con i nomi di Niuru Maru, Nero Leccese, Negro Amaro o Nicra Amaro, è stato introdotto in Italia dai Greci e viene prodotto nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto.

Un altro vino tipico e noto in tutto il mondo è il Primitivo di Manduria DOC. Prodotto tra le province di Brindisi e Taranto, si presume che la sua origine risalga al Seicento.

Per saperne di più si può visitare il sito salentiamo.com.

 

La radunata

L'11 novembre è vietato stare da soli, essendo difatti il santo ricordato per la solidarietà sarebbe un po' controsenso festeggiarlo con sé stessi e basta.

C'è chi preferisce passarlo con la propria famiglia, chi in trattoria, chi nelle cantine e chi con gli amici. Ma non viene festeggiata solo in luoghi chiusi: pure per le strade è possibile respirare quest'aria di spensieratezza e spesso vengono organizzati degli stand gastronomici nelle vie del paese, spettacoli, musica live ed esibizioni. Un evento a cui non si può certo mancare!

Katherine Hall
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